Chiara Micheli

Ascolto rock. Guardo film. Traccio segni. Inseguo visioni. Tengo Londra nel mio garage. Qualche volta dormo. E scrivo. Mi piace la verità, per questo invento storie.

TRUE DETECTIVE stagione 2 Episodio 7 “Stanze di un motel” – Una recensione

Letto: 4672 volte

Sto solo cercando di essere un uomo perbene

True Detective 2×07 – "Black Maps And Motel Rooms"

td72

 SPOILER ALERT

Che noir sia, l’episodio più truce è arrivato.

Queste mappe nere, riferimento all’arte di  David Maisel

 https://steidl.de/flycms/Books/Black-Maps-1322252941.html

  td71

e alle sue foto che ci invadono gli occhi a ogni episodio, incombenti, e la stanza di un innocuo motel come unico posto riconoscibile in un mondo che si sta sgretolando e sfaldando, rotolano giù calcinacci di uomini come pezzi di case, traballano, diventano polvere.

La complessità di un intreccio narrativo che niente ha a che vedere con le trame iperprofessionali ma usa e getta di un Csi/Law&Order che tutti vorrebbero, ma con quelle di un romanzo con storie e sottotrame, in questo episodio esplode in tutta la sua grandezza, e se c’è qualcosa che non torna, andiamoci tutti a rileggere Chandler, Addio mia amata e Il grande Sonno, un bel po’ di Hammett di Red Harvest – Piombo e sangue o Raccolto Rosso (a seconda delle traduzioni),

td712

e Il Grande Nulla,

td713

perché solo lì ci sono le risposte; e poi ci depurano da troppe stagioni di visioni seriali che banalizzano il gusto e addormentano il cervello.

Affrontiamo allora un episodio densissimo. I nostri tre investigatori li ritroviamo rintanati e frastornati in un motel coi documenti che hanno rubato.

td76

Ani, ancora sotto gli effetti della droga, rivela a Ray che il Procuratore Generale Geldof era lì, e si lascia sfuggire qualcosa su un “bosco”, probabilmente legato a quel tizio raccapricciante dell’allucinazione nell’episodio precedente.  Sui documenti Paul e Ray trovano i nomi di Tony Chessani e Osip, sembra che abbiano preso le azioni di Caspere e redistribuite.

Paul intanto ha un altro problema da affrontare: qualcuno manda delle foto al suo telefono, foto compromettenti di lui e del suo amico Miguel abbracciati, a baciarsi e in procinto di un rapporto sessuale. È un ricatto? Lui allora prende la fidanzata e sua madre e le porta in un luogo sicuro, un altro motel: che la copertura è saltata ormai è chiaro ma lui vuole fare la cosa giusta, da persona perbene.

Ray va da Frank a parlare. “Ho avuto una attimo di serata strana” Ray dice, prima di iniziare a versarsi da bere. Ray rivela a Frank che le azioni di Caspere sono state vendute a Tony e Osip, e Blake è coinvolto nei rapporti con Catalyst e McCandless. Frank, a sua volta, rivela a Ray che ha “trovato” Irina, e che è un poliziotto ad averle dato ordini per impegnare la roba di Caspere. Ray preme Frank per il nome di colui che gli ha dato l’identità sbagliata dell’aggressore della moglie. Entro la fine della giornata, dice Frank. Frank è infuriato, e Ray pure, visto che anche il suo ex capo Holloway era alla festa. I cerchi si allargano, come in Ellroy.

Ani, nel frattempo, consiglia la sorella Athena – la cui identità ha usato per entrare alla festa – di prendere il loro padre e nascondersi per un po’, solo fino a quando il caso non si sia calmato. Ani parla con la ragazza scomparsa che ha liberato, Vera, che le dice di Ben Caspere, incontrato presso l’Istituto del padre di Ani. Vera parla di Tony Chessani e una capanna nei boschi, dove hanno preso qualcuno di nome Tasha – una chiacchierona e ragazza preferita di Caspere. Ma Vera non si considera scomparsa e non vuole essere salvata: sta bene con Tony e la sua gente, cose belle, il denaro, lo status. Forse, Ani dice, forse sei nata per fare qualcosa di meglio che scopare per soldi. Tutto è scopare, Vera risponde imperturbabile.

td710

Paul comincia a fare un po’ di ricerca sui computer alla stazione di polizia, scopre alcune cose su Caspere e scopre anche che Ani è ricercata in relazione alla morte di una guardia di sicurezza. Inoltre, qualcuno lo sta osservando. Chi è lo si capisce alla fine dell’episodio ma chi ha seguito bene lo sa già: ricordate “poliziotto, bianco, magro”? Ecco, lo sapevamo tutti da due episodi, ma certo non ci tira su il morale.

Ray va a consegnare i documenti alla Davis, unico porto sicuro al di fuori di loro stessi e il colpo arriva inaspettato: lei è morta nella sua auto con una pallottola nel petto.

Frank affronta il suo luogotenente Blake e gli spacca un bicchiere in faccia. È appena l’inizio.

Blake rivela che Osip è da mesi che sta tramando contro di lui. Non sa chi ha ucciso Caspere, anche se ammette forse di aver ucciso Stan. E l’uomo sbagliato di Velcoro? Blake ammette di aver visto l’opportunità di sbarazzarsi di un fastidio e intanto ha usato il desiderio di Frank di avere un poliziotto sul suo libro paga. Come Frank si appresta a ucciderlo, Blake rivela che sta per avvenire un grande scambio di denaro e lui può ottenere dei soldi indietro. Osip sta comprando tutto e Blake può lavorare ancora per Frank, come tripla spia, all’interno della gente di Osip. Invece Frank gli spara e lo guarda morire sul pavimento del suo ufficio.

td73

Ani incontra suo padre. “Mi sono ricordata il suo viso,” dice dell’uomo che probabilmente ha abusato di lei tanti anni fa, mentre il padre esprime il suo rammarico. “Maledizione tutto” dice. “Questo è quello che dico io” risponde lei. L’ex partner di Ani si presenta per aiutare suo padre e la sorella a scappare. Ani ha ancora lavoro da fare e non sarà facile.

Di ritorno in ufficio Frank conferisce con Nails, ora è il suo luogotenente più alto in grado. C’è una guerra segreta in corso ormai da mesi. Il corpo di Blake è ancora a terra, in una pozza di sangue. Entra Jordan e non è scossa da ciò che vede, invece si offre di aiutare in qualsiasi modo possibile. Ma deve nascondersi, sono tutti in pericolo.

Frank si muove per fare un accordo sottobanco e guadagnare subito con alcuni gioiellieri chassidici (da notare i bulli ortodossi con i payot, apparizione geniale)

td74

e organizza per dei biglietti di viaggio. Poi ottiene alcuni passaporti falsi e auto “pulite” con i suoi vecchi amici turchi.

Si incontra con il sindaco Chessani, che beve al bar del casino, e gli dice che suo figlio, Tony, è immischiato con Osip, il suo giro di prostituzione dall’Europa orientale e tutto il resto. Poi Osip si mostra con il suo entourage di scagnozzi, ma Frank gioca cool e ammette la sconfitta. Osip offre a Frank la possibilità di fare lavoro a tempo pieno nella gestione dei club e dice che la sua organizzazione è in procinto di prendere il sopravvento. “Non si combatte quello che non si può cambiare” dice Frank. Ecco il futuro, ci vuole un brindisi. Frank ha altri piani però.

Nel frattempo salta fuori che Dixon, Holloway e Burris si trovavano tutti insieme nel giorno dei disordini di Los Angeles. Tutto risale a quel negozio di gioielli e diamanti. Non è ancora chiaro chi ha ucciso Caspere, ma sembra che quei due ragazzi rimasti orfani potrebbero aver avuto qualcosa a che fare con lui.

Ma Paul ha davvero altro cui pensare: il ricattatore lo vuole incontrare presso la Hall of Records. Quando Paul arriva, prima chiama Ray e gli confessa che potrebbe essere su qualcosa. Ray cerca di avvertirlo di stare lontano, ma Paul vede Miguel e riattacca. Era tutto una messa in scena, anche il sesso. Miguel ha lavorato con la loro vecchia agenzia di sicurezza per tutto il tempo – e ora servono solo un cliente, la Catalyst Group. Tempo per un incontro con il capo Holloway e i suoi bulli nel tunnel sotto la città. Il capo rivela che Dixon aveva tenuto d’occhio Paul, scattato le foto, e ora vuole i documenti che Paul ha rubato alla festa. È in questo momento che Paul dice di voler fare un accordo per le foto, consegnandogli tutto e si offre di organizzare un incontro con i suoi.

td79

È un trucco, ovviamente. Afferra il capo, lo picchia e prende la sua pistola. Gli altri iniziano a sparare ma uno per uno li elimina. Tuttavia è letteralmente intrappolato nel mondo sotterraneo.

Tornati al motel, Ani e Ray s’imbattono in qualcosa di strano in una delle foto dei party: la segretaria di Caspere, Laura, sembra assomigliare alla ragazza orfana nella rapina alla gioielleria nel 1992.Intanto aspettano Paul, non possono andare da nessuna parte con il caso ora. Ray dice di ammirare il fatto che Ani non parli troppo del suo passato.

“Tu non sei un uomo cattivo” Ani gli dice. “Sì, lo sono” Ray risponde.

C’è un collegamento tra loro, qualcosa. Ani allunga la mano e afferra la mano di Ray. Sembrano capirsi, si baciano, trovano conforto fisico una nell’altro. Si sapeva, li avevamo visti avvicinarsi come anime perse leccandosi le ferite, doveva accadere.

td77

Ma non è solo questo. Ricordiamo l’immagine, angosciosa nella sua innocenza perché noi sappiamo cosa anticipa, del penultimo episodio:

td714

e adesso possiamo capire la portata enorme di questo gesto che Ani fa con Ray.

td715

Al casino, Frank inizia la sua mossa contro Osip. In primo luogo denuncia una finta perdita di gas e libera il locale, poi uccide l’uomo di Osip prima di far iniziare una perdita reale di gas bruciando il posto. Poi passa a un altro club, ripulisce la cassaforte, e quindi dà fuoco anche a questo.

td78

Poi si piazza in cima a un tetto, a guardare il suo regno bruciare.

Torniamo a Paul. Ormai sembra che il veterano di guerra sia in procinto di uscire salvo da quei sotterranei. Ma.

Ma c’è Burris, eccolo qua quello che conoscevamo, in attesa in un angolo. Ecco il poliziotto corrotto, che spara a Paul due volte, prende il suo telefono e lo lascia morto sul marciapiede. Questa volta non ci sono proiettili finti, è chiaro che Paul è morto.

td75

Avrei voluto non averlo previsto, avrei voluto che il personaggio arrivasse in fondo alla storia: è possibile prendere uno stereotipo e rovesciarlo? Salterebbe la sua struttura o si rinnoverebbe? E poi, per la verità, vorrei vedere in un qualunque prodotto tv drammatico USA un gay che non viene fatto fuori prima della fine in qualche modo, questo destino da Morte a Venezia che a quanto pare è impossibile da sconfiggere, peggio dei corrotti.

Comunque. All’ultimo respiro. Teso, denso, intenso, allucinato senza bisogno di droghe, che altro dire di questo episodio?

Grandi spazi, gli incroci delle strade californiane che disegnano arabeschi d’asfalto, merletti estranianti e che ingannano.
Motel come spazio anonimo, chiuso, soffocante, metafora di dove si trovano tutti a questo punto – soli, persi, il vuoto intorno.
Luoghi per i propri cari da nascondere, luoghi per nascondere se stessi a combattere una guerra che mai si vince. ll finale sarà grande nel disastro, solo polvere ci resterà in mano.

 .

Gli episodi

TRUE DETECTIVE stagione 2 Episodio 8 “Stazione finale” – Una  recensione

TRUE DETECTIVE stagione 2 Episodio 7 “Stanze di un motel” – Una  recensione

TRUE DETECTIVE stagione 2 Episodio 6 “Il destino crudele delle orge” – Una  recensione

TRUE DETECTIVE stagione 2 Episodio 5 “Altre vite” – Una  recensione

TRUE DETECTIVE stagione 2  Episodio 4 “Tutti giù per terra” – Una recensione

TRUE DETECTIVE stagione 2  Episodio 3 “Acqua per la rabbia” – Una recensione

TRUE DETECTIVE stagione 2 Episodio 2 “Blowjob per un robot.” – Una recensione

TRUE DETECTIVE stagione 2 Episodio 1 – “Gli astronauti hanno perso la luna” – Una recensione

 

Related Posts

Trackback URL for this post: http://www.chiaramicheli.it/true-detective-stagione-2-episodio-7-stanze-di-un-motel-una-recensione/trackback/

1 Comment

  1. You could definitely see your expertise in the work you write.
    The sector hopes for even more passionate writers like you who aren’t afraid to mention how they believe.

    Always go after your heart.

Lascia un Commento

Name, Email or Website are Optional.

© 2017 Chiara Micheli

Theme by Anders NorenUp ↑