Letto: 3908 volte


carabba

  (E.F.Carabba fotografato da Carlo Zei)


“C’erano alcuni ricordi, insistevano a seguirmi. Erano dei messaggeri.

«Noi vogliamo sistemare le cose» hanno detto.

«In che modo» ho chiesto.

«Seguici e lo saprai».

Allora li ho seguiti.”

 

La giornata è pessima, ieri prometteva tempesta, oggi mantiene acqua, ma questo pomeriggio dentro Il Caffè delle Murate l’atmosfera è calma, è caotica, c’è diversa gente piuttosto famigliare. Stasera in questa parte dell’ex carcere di Firenze fatta di mura lunghissime, senza finestre, dove una volta i detenuti soffrivano le pene della reclusione e oggi è luogo aperto alle culture, forse con altrettante pene, covaccio di letterati, attività artistiche, cinema e buffet a tutte le ore, mi ritrovo a parlare con Enzo Fileno Carabba, scrittore che ha da poco pubblicato per Mondadori

La zia subacquea e altri abissi famigliari

 zia

 

La conversazione ha decisamente urlato, sopra il vociare generale, tra svincoli di idee e parecchie tangenziali di argomenti. Tra un Bloody Mary accompagnato da un intero sedano – alle Murate sono generosi con i loro avventori – e il critico di cinema Giovanni Bogani che di certo ci ha maledetto con gentilezza mentre aspettava di iniziare la sua serata di presentazione di Uomini contro di Rosi, ecco la nostra chiacchierata. Continua a leggere/Continue reading

Related Posts

  • 48
    CM - Parliamo si scrittura. Che cos’è per lei scrivere? AJT - Domanda difficile, difficilissima! CM - La faccio apposta. AJT – È parte della mia vita fin da bambina, avevo 10, 11 anni, il primo romanzo l’ho scritto a 12 anni, parlava di guerra e avventure, e aveva un…
    Tags: non, è, in, si, per, mi, gli, scrittori, conversazioni