PASOLINI MAMMA OK

Secondo alcuni racconti proibiti, quando l’Arcangelo si parò di fronte alla Vergine per portarle la notizia inaudita, alle spalle della giovane Maria si materializzò un’immensa croce nera. Si fosse voltata un istante, la ragazza di Nazaret l’avrebbe visto quel segno del male lacerante che il miracolo dell’Incarnazione si portava dentro. Ma Maria non ha bisogno di voltarsi; percepisce chiaramente, dentro la luce sfavillante della voce di Gabriele, l’abisso agghiacciante della Croce. Lei presente in sé, inestricabile dalla vita, la morte del suo amore. Piena di grazia, Maria chiuse allora gli occhi chiari e, dicono le narrazioni apocrife, lacrime calde come sangue le bagnarono le guance. Rimaneva sola e muta, cercando invano, con lo sguardo, orme angeliche lasciate nel silenzio; ma l’Arcangelo ormai se n’era andato. Tutto taceva.

In un identico tacere sconfinato, una mattina, qualche minuto prima delle otto, ticchettii di macchina da scrivere, dolci come voci di grillo, rimbalzano negli orecchi di Susanna Colussi, vedova Pasolini. Non mangia quasi niente da quattro giorni. I libri ammonticchiati sul tavolo,

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