Dritte digitali per scrittori storti

C’è una cosa abbastanza irritante che succede con molti notebook (ma anche fissi) usati in ibernazione, ad esempio il mio ultimo Asus che va altrimenti come una piccola Ferrari grigia lucente. Ibernazione è finire il lavoro che sto facendo, chiudere il coperchio e il computer iberna, cioè assume le sembianze di spento, consumo quasi pari a zero, ma senza esserlo, poiché conserva tutti i file e app aperti nella mia ultima sessione che al riavvio, semplicemente toccando il pulsante di accensione o aprendo il coperchio (si può scegliere), ritornano in vita in cinque secondi netti.

Non molti conoscono questa possibilità, passando ogni giorno attraverso il doloroso rituale dello spegnimento, di chiudere tutto, perdere i link, le pagine di lavoro, ecc. per poi ricominciare il giorno dopo. Una rottura infinita e genialmente evitabile. È la bellezza delle opzioni di risparmio energia, ovvero tasto destro sulla icona pila in basso a destra dello schermo, vicino l’ora. Da qui si sceglie tutto ciò che preferiamo per come far comportare la nostra macchina e vale perderci del tempo per capirlo.

Però c’è un comportamento irritante che può sopraggiungere in ibernazione, che la macchina senza il nostro intervento si possa riaccendere. Non succede a tutti, solo a qualcuno, stiamo parlando di Windows. Basta attaccarlo alla corrente o anche no, a un certo punto esce da solo dall’ibernazione, come se avesse vita propria. Infatti, lui ce l’ha una vita propria, ha dei wake up, dei timer impostati dalla casa per fare dei compiti suoi. Ma se io invece non li voglio e voglio decidere che quando è ibernato deve restarlo fino a mio volere? Sacrosanta aspirazione, questa è la prima regola del mondo digitale, la macchina è al mio servizio, non io della macchina.

La soluzione? In giro si trova di tutto e molte mani nei capelli in verità, dall’entrare nel bios al reinstallare Windows fino a cose ancora più impensabili, batterie, schede madri e via dicendo, compiti impossibili per i comuni martali e spesso per chi lo usa per scrivere e non eccelle nella vita digitale, il computer più che un amico un essere amabilmente infido e inaffidabile, irriverente e scambievole come un mutaforme che genera mostri a ogni passo, uno Spawn malefico portatore di sventure Wordesche inenarrabili.

Invece la soluzione è semplice. È un setting di Windows che va cambiato.
Da Modifica impostazioni di sospensione del computer > cambia impostazioni risparmio energia>sospensione>consenti timer di riattivazione>alimentazione a batteria> disabilita e alimentazione a rete elettrica>disabilita.

E il gioco è fatto. Spero vi sia utile.

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