Chiara Micheli

Ascolto rock. Guardo film. Traccio segni. Inseguo visioni. Tengo Londra nel mio garage. Qualche volta dormo. E scrivo. Mi piace la verità, per questo invento storie.

Category: Le vie avventurose della letteratura (Genio e regolatezze)

6 Novembre 1975: Quando Pier Paolo Pasolini tornò ancora una volta da sua madre

PASOLINI MAMMA OK

Secondo alcuni racconti proibiti, quando l’Arcangelo si parò di fronte alla Vergine per portarle la notizia inaudita, alle spalle della giovane Maria si materializzò un’immensa croce nera. Si fosse voltata un istante, la ragazza di Nazaret l’avrebbe visto quel segno del male lacerante che il miracolo dell’Incarnazione si portava dentro. Ma Maria non ha bisogno di voltarsi; percepisce chiaramente, dentro la luce sfavillante della voce di Gabriele, l’abisso agghiacciante della Croce. Lei presente in sé, inestricabile dalla vita, la morte del suo amore. Piena di grazia, Maria chiuse allora gli occhi chiari e, dicono le narrazioni apocrife, lacrime calde come sangue le bagnarono le guance. Rimaneva sola e muta, cercando invano, con lo sguardo, orme angeliche lasciate nel silenzio; ma l’Arcangelo ormai se n’era andato. Tutto taceva.

In un identico tacere sconfinato, una mattina, qualche minuto prima delle otto, ticchettii di macchina da scrivere, dolci come voci di grillo, rimbalzano negli orecchi di Susanna Colussi, vedova Pasolini. Non mangia quasi niente da quattro giorni. I libri ammonticchiati sul tavolo,

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    Rumore di tuono racconto fantascientifico di Ray Bradbury (1952)   La scritta sul muro sembrò baluginare, come sotto una pellicola d'acqua calda in movimento. Eckels si sentì battere le palpebre sulla fissità degli occhi, e in quella momentanea oscurità la scritta arse: SAFARI NEL TEMPO, INC. SAFARI IN QUALUNQUE ANNO…
    Tags: non, si, in, i, per, gli, come

BBC Interviews with remarkable authors: JRR Tolkien

The views of the author and Oxford’s students on Tolkien’s Middle-earth epics.

CHANNEL | BBC 2

FIRST BROADCAST | 30 March 1968

John Izzard meets with JRR Tolkien at his home, walking with him through the Oxford locations that he loves while hearing the author’s own views about his wildly successful high-fantasy novels. Tolkien shares his love of nature and beer and his admiration for ‘trenchermen’ in this genial and affectionate programme. The brief interviews with Oxford students that are dotted throughout reveal the full range of opinions elicited by ‘The Lord of the Rings’, from wild enthusiasm to mild contempt.

BDid you know?

Tolkien fell in love with Edith Bratt when he was 16. They were then separated for five years because his guardian refused to allow him to contact Edith until he was 21. They married on 22 March 1916, just before Tolkien departed to serve in France during World War I, and remained a close and devoted couple until Edith’s death in 1971. Tolkien had the name ‘Luthien’ engraved on her headstone and then, when he died in 1973, was buried in the same grave and had the name ‘Beren’ added to the memorial. Tolkien described the epic love story of the Elvish princess Luthien and the mortal Beren in ‘The Silmarillion’. In the universe of ‘The Lord of the Rings’, it is considered to be the greatest romance of the Elder Days.

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    Raymond Chandler La semplice arte del delitto dove Chandler getta le basi del romanzo poliziesco. IT-La traduzione italiana classica di Oreste del Buono si trova in parecchie edizioni della raccolta di racconti con lo stesso titolo. Una traduzione recente online è qui ENG- The essay was first published in The…
    Tags: the, of, and, to, in

Menzogna e sortilegio, l’eclisse pallida dell’autore

Sarebbe facile, bello e rassicurante sapere che la colpa di un certo sfacelo culturale (letterario) nostrano è tutta da imputare a qualcuno con un nome e cognome, un fantoccio pronto a prendere le maledizioni sapendo che così l’incantesimo svanirà e il maleficio sarà dissolto. Fine dei piagnistei.

Facile come raccontarsi balle, l’essere umano è specializzato nel processo e noi latini di interpretazioni di comodo della realtà facciamo un’arte che tutti i giorni si spalma su media e chiacchiere. Peccato però che non porti a niente, che niente cambi: rimane il fantoccio inerte e la rabbia dentro, tanta. Ma niente cambia.

Quello che manca l’articolo che sta sotto è il nocciolo centrale della questione, la domanda che non si fa: ma in tutto questo gli autori dove erano? Ancora peggio, gli autori, fondamento intorno al quale girano tutti i nostri discorsi, dove sono e cosa fanno? E soprattutto, cosa sono?

È una costatazione amara la risposta, e va benissimo, perché è anche libera: proviamo, se abbiamo quella onestà intellettuale di cui un autore vero non può fare a meno. Il dito che punta al colpevole ha un essere umano attaccato al braccio. È questo essere che deve essere guardato se vogliamo cambiare le cose. E non in un futuro diverso perché libero dal “nemico” ipotetico che ci assoggetta ma al quale in realtà ci siamo consegnati mani e piedi – devo dirlo? quando scriviamo banalità e pretendiamo siano capolavori, quando proclamiamo etiche e morali e intanto ci vendiamo al primo soldo che passa e qualche minuto di pallida luce riflessa, quando avalliamo tutta la bizantina giostra delle forme esteriori a soffocare la semplice sostanza che è il nostro pane quotidiano. Facciamolo subito, adesso, a cominciare da questo stesso istante, prima che sia troppo tardi. Spezziamola questa catena, riscopriamo che cosa davvero vuol dire essere “un autore”; e il resto allora può andare francamente a farsi un giro.

Ecco perché se immagino una definizione per l’Italia di questo periodo non posso che pensare al titolo calzante del libro della Morante,  Menzogna e Sortilegio.

Andrea Bajani su Repubblica parla di editori e scrittori:

>A furia di veder entrare in libreria scatoloni di novità editoriali per poi vederle uscire pochi mesi dopo per far posto sui banconi ad altre novità, forse rinunceremo all’ anacronistica divisione tra periodici e libri. O meglio: forse Continua a leggere/Continue reading

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Il Gruppo 63, avanguardia letteraria italiana

Più o meno 50 anni fa in Italia nasceva il “Gruppo 63″, avanguardia letteraria dentro un decennio di avanguardie, che, nel bene e nel male, hanno portato la loro influenza teorica, e di conseguenza pratica, fino a oggi.

Odiato da molti, capito da pochi, in guerra con i romanzieri degli anni cinquanta definiti “Liale” (dall’autrice di romanzi rosa Liala) come Cassola e Pratolini, ha seminato l’ultima metà del novecento di materiale interessante e irritante allo stesso tempo. Ma non è questo che si chiede appunto a una avanguardia?

La loro poesia ha in qualche modo mostrato, scardinandola, che poteva esserci un modo alternativo al poetare della nostra tradizione italiana consolidata e anche nel romanzo, penso ad esempio a Fratelli d’Italia di Arbasino, un modo differente di approccio alla materia narrativa. Continua a leggere/Continue reading

Che cos’è la letteratura oggi?

Il resoconto dell’incontro che si è  svolto a Roma dell’editore Neri Pozza riassume una situazione letteraria attuale ma anche idee per il futuro della letteratura che condivido.

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Qui il link al resoconto: http://is.gd/kSfjFY

Che cos’è la letteratura? Alla vigilia della scadenza dei termini per iscriversi

al Premio Nazionale di Letteratura Neri Pozza, Giuseppe Russo, Andrea Cortellessa

e Vincenzo Ostuni si confrontano sul tema della distinzione tra narrativa e letteratura

 

<Che cos’è la letteratura e che cosa è accaduto al mondo editoriale? Si può dire che oggi sia la narrativa letteraria a occupare la scena culturale della nazione? La risposta è no, ed è ancora più evidente se si paragona il panorama attuale con la vitalità e la grandezza della scena culturale italiana del dopoguerra o con altri Paesi in cui la narrativa letteraria ha pieno vigore, come Stati Uniti e Gran Bretagna. Ha pochi dubbi il direttore editoriale di Neri Pozza, Giuseppe Russo, che, nel corso dell’incontro alla Casa delle Letterature di Roma, insieme ad Andrea Cortellessa e Vincenzo Ostuni, ha chiarito il suo pensiero riguardo alla sostanziale differenza, oggi resa drammaticamente minima, tra narrativa e letteratura. Continua a leggere/Continue reading

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