Chiara Micheli

Ascolto rock. Guardo film. Traccio segni. Inseguo visioni. Tengo Londra nel mio garage. Qualche volta dormo. E scrivo. Mi piace la verità, per questo invento storie.

Category: Music

Raw emotion: Ewan McGregor in Velvet Goldmine

Curt Wild sings Gimme Danger

Einstürzende Neubauten Live@Auditorium RAI

Letto: 5603 volte

Lament: 1. Lament / Lament: 2. Abwärstsspirale (Lament, 2014)
Einstürzende Neubauten Live@Auditorium RAI Arturo Toscanini, Torino (Italy)

Nick Cave – The South Bank Show

Fifty minutes

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    Panic on the streets of London Panic on the streets of Birmingham I wonder to myself Could life ever be sane again ? The Leeds side-streets that you slip down I wonder to myself Hopes may rise on the Grasmere But Honey Pie, you're not safe here So you run…
    Tags: the

Ian Astbury & UNKLE – Burn My shadow

Buon segno quando due persone a distanza di secoli o di chilometri pensano alla stessa maniera. A me succedono spesso queste epifanie, e mi piacciono perché mi dicono che le menti “connettono”.  Assorbono input, incamerano, trasformano in emozioni, esprimono anche senza la vicinanza fisica.
Uno dei miei gruppi rock da sempre preferiti sono i Cult, la band di Ian Astbury.  Lui  collabora anche con gli UNKLE e nel loro’album del 2007 WAR STORIES ci sono due pezzi dove canta. Li ho scelti come perfetta soundtrack della sceneggiatura di cui parlavo ieri. Ma a quanto pare non sono sola, dall’altra parte dell’oceano qualcuno pensa come me e i due pezzi sono nella colonna sonora di una serie tv CBS, l’ho saputo ora. Coincidenza express.  Uno soltanto poteva essere un caso di scelta random, ma che ci siano entrambi no, direi che è proprio voluto.  Ho trovato un altro fan.

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    Rumore di tuono racconto fantascientifico di Ray Bradbury (1952)   La scritta sul muro sembrò baluginare, come sotto una pellicola d'acqua calda in movimento. Eckels si sentì battere le palpebre sulla fissità degli occhi, e in quella momentanea oscurità la scritta arse: SAFARI NEL TEMPO, INC. SAFARI IN QUALUNQUE ANNO…
    Tags: non, in, i, è, gli, come

Angie – Rolling Stones 1973

 

Oh Angie, oh Angie, quando scompariranno quelle nuvole scure?
Angie, Angie, dove ci condurrà il destino da qui?
Senza amore nelle nostre anime né soldi nei nostri cappotti
Non puoi dire che siamo soddisfatti
Ma Angie, Angie, non puoi dire che non ci abbiamo provato

Angie, sei bella, ma non fu quello il momento in cui ci dicemmo addio?
Angie, io ti amo ancora, ricorda tutte quelle notti in cui abbiamo pianto
Tutti i sogni che tenevamo così vicini sembravano svanire tutti in fumo
Lasciami sussurrare nelle tue orecchie
Angie, Angie, dove ci condurrà il destino da qui?
Oh Angie, non piangere, tutti i tuoi baci sono ancora dolci
Odio la tristezza nei tuoi occhi
Ma Angie, Angie, non fu quello il momento in cui ci dicemmo addio?

Senza amore nelle nostre anime né soldi nei nostri cappotti
Non puoi dire che siamo soddisfatti
Ma Angie, io ti amo ancora, piccola, dovunque guardo vedo i tuoi occhi
Non esiste donna che si avvicini a te, forza, piccola, asciugati gli occhi

Ma Angie, Angie, non è un bene essere vivi?
Angie, Angie, non possono dire che non ci abbiamo provato

La musica anni ’80: The First Picture of You – Lotus Eaters

L’ho risentita per caso questa canzone e me la sono cercata.
Da quella fucina di talenti insuperata che sono gli anni 80 un pezzo dolcissimo.
Ma soprattutto, guardando il video, il senso di… innocenza? giovinezza? differenza? di una generazione che bambina negli anni settanta di piombo e ferro e ciarpame ideologico, ha coscientemente deciso di fare una svolta e ha messo le basi per la musica che tuttora si mastica. Musica? Non solo.

Ci ritorneremo. Dopo l’ubriacatura delle icone sfatte e strafatte piene di soldi, dei concerti rock a 60 euro, dei dischi di plastica, dei cantanti di plastica a misura di casa discografica e tv (ma quando mai?), delle canzoni tutte uguali, delle radio tutte uguali, di generazioni latenti, perchè se si accetta un panorama immobile invece di ribellarsi, e pure lo si incensa, un problema di latenza lo vedo, c’è solo da aspettare i prossimi ragazzini che cresceranno e diranno basta, stop, passiamo oltre, ora di cambiare. Ma non a parole o a facebook, a fatti. Un’altra Musica, appunto.

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    A much-cited source in literature on film. "Notes on Film Noir" by Paul Schrader, 1971 English - In 1946 French critics, seeing the American films they had missed during the war, noticed the new mood of cynicism, pessimism and darkness which had crept into the American cinema. The darkening stain…
    Tags: the, of

The Smiths 1986 – Panic on the streets of London

Panic on the streets of London
Panic on the streets of Birmingham
I wonder to myself
Could life ever be sane again ?
The Leeds side-streets that you slip down
I wonder to myself
Hopes may rise on the Grasmere
But Honey Pie, you’re not safe here
So you run down
To the safety of the town
But there’s Panic on the streets of Carlisle
Dublin, Dundee, Humberside
I wonder to myself

Burn down the disco
Hang the blessed DJ
Because the music that they constantly play
IT SAYS NOTHING TO ME ABOUT MY LIFE
Hang the blessed DJ
Because the music they constantly play

On the Leeds side-streets that you slip down
Provincial towns you jog ’round
Hang the DJ, Hang the DJ, Hang the DJ
Hang the DJ, Hang the DJ, Hang the DJ
HANG THE DJ, HANG THE DJ, HANG THE DJ
HANG THE DJ, HANG THE DJ
HANG THE DJ, HANG THE DJ
Hang the DJ, Hang the DJ, Hang the DJ
HANG THE DJ, HANG THE DJ
HANG THE DJ, HANG THE DJ
Hang the DJ, Hang the DJ, Hang the DJ
HANG THE DJ, HANG THE DJ
HANG THE DJ, HANG THE DJ
Hang the DJ, Hang the DJ, Hang the DJ
HANG THE DJ

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