Siccome sono qui a raccontarlo vuol dire che alla fine lo hanno capito, ma negli ultimi giorni ero isolata, se volevo scrivere o rispondere a qualcuno non potevo perché quei signori molto poco efficenti di Aruba mi avevano sospeso il database che è, per chi non lo sa, alla base di questo sito.
E perché mai? Perchè non sono sono in regola con il mio fornitore hosting? No, perché loro hanno deciso che io non ho pagato.
Un po’ complicato? Spiego.
Scadenza sito 14 gennaio, arriva l’informativa, bene, vado sul mio account il 3 gennaio, faccio l’ordine di rinnovo e aspetto il momento propizio per pagare.
Il 12 mattina pago e subito dopo registro presso di loro il pagamento come richiesto. Per me finisce qui. Credete? Ma neanche per idea.
Iniziano ad arrivarmi lettere di minaccia di disdetta sito, disdetta db, blocco della posta, cancellazione del backup e via a sciorinarle come condanne al patibolo se non faccio l’ordine di rinnovo. L’ordine di rinnovo?
Io, eh? Ma sono tonti?
Mi fate pure registrare il pagamento come prova e poi la prova non la guardate?
Mah, dimentico la dimostrazione di inefficenza e torno alle mie faccende. Io sono in regola, quindi poche storie.
Sabato sera sono a scrivere un articolo e quando vado a postare, sorpresa, il db è bloccato.
E la miseria, ma questi sono più che tonti.
Mi arrabbio per 10 minuti, se ci fosse stato un numero disponibile con qualcuno attaccato al telefono l’avrei insultato ma fortunati loro era notte fonda.
Mi dico calma e penso, che faccio, gli mando la prova anche per mail, al momento che gli arriva si accorgono che sono in delirio e provvedono.
Invio prova mail del pagamento e aspetto comunicazione che spero arrivi presto con il mio db sbloccato.
Infatti la mattina prestissimo ecco la comunicazione da Aruba.
Dico – e ci voleva tanto?
La comunicazione è per informarmi della disdetta presso l’autorità competente del dominio chiaramicheli.it



sto cercando info su web per capire chi diavolo siano questi d aruba, dato che i soldi che hanno da spendere in pubblicità televisiva (peraltro tramite uno spot davvero irritante per cretinismo) mi impressionao. Invece trovo solo racconti di utenti che ne hanno passate delle belle, però per così dire “testimonianze tecniche”. Innegabile tra l’altro che siano favoriti dai canali pubblici (quando ho avuto bisogno di un account di posta certificata mi hanno praticamente convogliato verso aruba.
Insomma si può sapere chi sono e da chi sono (sfacciatamente) paraculati?
Niente di tutto questo, io a parte questa disavventura, non posso dire altro. Ho fatto fare molti account e non vedo grossi problemi, per questo sono ancora con loro. Solo non chiedergli cose, sono ormai troppo grossi, hanno milioni di siti e non riescono a star dietro a tutti, anzi quasi a nessuno. l’organizzazione fa acqua come hai visto anche dalla mia testimonianza. Sono toscani come me, li ho visti nascere e crescere, sono stati tra i primi a offrire hosting a prezzo decente e per questo tutti oggi li conoscono e ti rimandano a loro in automatico. Se devi aprire un sito tranquillo sono ok. Se hai esigenze particolari è bene rivolgersi ad altri più piccoli, che curano meglio i clienti.
E lo spot è demenziale.